mercoledì 3 febbraio 2016

Tipologie di mute stagne

a cura di Fabrizio Pirrello

I materiali

Le mute stagne si dividono in due grandi famiglie: mute in tessuto e mute in neoprene.
Sono mute stagne in tessuto tutte quelle mute realizzate in: trilaminato, poliuretano, trilaminato di poliestere, poldura, trilaminato di cordura, tessuto gommato, bilaminato, ecc..

Sono mute in neoprene quelle realizzate con neoprene espanso o precompresso.


Vediamo in sintesi le caratteristiche di queste tre famiglie di mute stagne.



TLS RANGER BIOSUIT GRAVITY ZERO
Muta stagna in trilaminato traspirante



Mute stagne in tessuto:




1. leggere e veloci da asciugare
2. nessuna protezione termica
3. facili da riparare
4. molta libertà di movimento a secco
5. idrodinamicità legata al taglio
6. niente variazione assetto
7. necessità di sottomuta specifico

















Muta stagna Origin 8 mm
Muta stagna in neoprene espanso
Mute stagne in neoprene espanso alta densità:



1. pesanti e difficili da asciugare
2. protezione termica in funzione dello spessore
3. non facili da riparare se non in laboratorio
4. scarsa libertà di movimento a secco
5. discreta idrodinamicità
6. variazione d'assetto significativa
7. richiedono parecchia zavorra
8. non indispensabile un sottomuta specifico













Muta stagna neoprene precompresso Voyager
Muta stagna in neoprene precompresso
 Mute stagne in precompresso (spessore tra 3 mm e 4 mm) :



1. pesanti e difficili da asciugare
2. buona protezione termica se paragonata allo spessore
3. non facili da riparare se non in laboratorio
4. buona libertà di movimento a secco
5. ottima idrodinamicità
6. bassissima variazione d'assetto
7. richiedono un sottomuta specifico















Muta stagna CNX RANGER GRAVITY ZERO
Muta stagna in neoprene ipercompresso
Mute stagne in neoprene ipercompresso (spessore tra 1,5 mm e 2 
mm):

 


1. pesanti e difficili da asciugare
2. scarsa protezione termica
3. difficili da riparare se non in laboratorio
4. buona libertà di movimento a secco
5. ottima idrodinamicità
6. richiedono sottomuta specifico














Visto ciò, cerchiamo di tracciare delle linee guida che possano aiutare nella non facile scelta.

Le mute in tessuto hanno dalla loro una grande praticità di utilizzo, soprattutto fuori dall'acqua.

Le mute in neoprene sono calde in acqua, ma non molto pratiche da gestire per i loro ingombri, per il loro peso e per la difficoltà nell'asciugarsi.

Le mute in precompresso esprimono le loro migliori doti in immersione ove consentono idrodinamicità (taglio meno abbondante), protezione termica e robustezza; tuttavia finita l'immersione emergono il peso, la difficoltà nell'asciugarsi.

Le mute in neoprene ipercompresso assomigliano molto alle mute in tessuto e come loro necessitano di sottomuta; in acqua tuttavia offrono grande comfort grazie al loro taglio non abbondante; il prezzo da pagare in superficie è dato da peso e lentezza nell'asciugarsi.

Nella scelta del modello più adatto, dobbiamo valutare quale sarà il tipo di utilizzo prevalente.

Non esiste in assoluto la stagna ideale, ma solo la stagna più adatta per certe condizioni.

Il consiglio

Individuato il modello che meglio risponde alle vostre esigenze guardate a questi particolari che si riveleranno estremamente importanti nell'uso pratico.

Taglia 
Mai aderente.
La stagna ha vestibilità comoda.
La vestibilità andrebbe vista indossando lo stesso sottomuta che indosserete per le immersioni.
Stivaletto
No agli stivaletti enormi. Il buon stivaletto non blocca l'articolazione del piede, non costringe all'uso di pinne di taglia spropositata. E' piccolo e rinforzato solo dove serve: suola, tallone, punta.
Valvole
Carico e scarico devono essere montate con i relativi sottovalvola. La valvola di carico va sul petto o in posizione centrale. La valvola di scarico (automatica) va subito sotto il deltoide; l'automatismo del funzionamento richiede che la valvola di scarico si trovi nella parte più alta. Perchè fare movimenti inutili quali alzare il braccio piegando il gomito?
Solo se le valvole saranno correttamente posizionate, l'uso sarà piacevole e naturale.
No deciso a valvola di scarico su avambraccio.
Bretelle
Se la muta calza bene, a cosa servono? Pensate che delle bretelle veramente possano risolvere il problema originato da una taglia non corretta? Nel caso delle mute con busto telescopico invece le bretelle consentono il funzionamento del modello. Le bretelle devono essere elastiche e sganciabili con fastex per un maggiore comfort.
Nastratura
Una buona muta stagna è sempre nastrata.
La bandellatura interna è garanzia di tenuta nel tempo.
Osservate la precisione della nastratura per avere un'idea della cura nella realizzazione della muta.
La nastratura può essere effettuata o con l'applicazione di un apposito nastro o con un sigillante polimerico (che è bene non sia a contatto con il corpo).
Assistenza
Prima o poi avrete necessità di assistenza per la vostra muta stagna: valutate se chi vi vende la stagna è in grado di fornirvi direttamente l'assistenza. Vi immaginate rimanere un mese o più senza la stagna in inverno per una banale rottura di un collarino?
I rivenditori non sono tutti uguali. Nel prezzo di acquisto, è compreso anche il servizio di assistenza. Ma chiedetevi sempre: lo fanno loro il servizio di assistenza o la devono spedire a qualcuno?
Il costo 
Il costo è un parametro che abbiamo volutamente trascurato finora. Infatti riteniamo che il costo di una muta stagna non vada visto solo come costo iniziale di acquisto, ma vada rapportato al tempo di utilizzo.
In realtà una buona muta stagna è destinata a durare anni ed allora il costo per immersione di una stagna molto costosa può risultare paradossalmente più basso di quello di una stagna economica.
Il rivenditore
Una volta decisa la tipologia di muta che meglio risponde alle nostre esigenze dobbiamo scegliere dove acquistarla. Sembrerebbe la parte più semplice dell'operazione ma non è così. Un rivenditore che sia degno di questo nome ha la muta in deposito in tutte le taglie per farvela misurare. Se la deve ordinare allora potete tranquillamente ordinarla voi direttamente. Non tutti i rivenditori credono nel prodotto muta stagna e pertanto non ne hanno disponibilità. Nella scelta premiate chi ha investito sul prodotto ed ha in pronta consegna le mute e diffidate di chi deve solo ordinare il prodotto facendovi attendere.

Una buona muta stagna non può essere economica!
Per una selezione ampia di mute stagne vai su:

giovedì 5 febbraio 2015

Guanti stagni : cosa sono, a che servono e come si montano sulle mute stagne

Guanti stagni
I guanti stagni sono un accessorio per mute stagne la cui funzione è quella di tenere asciutte le mani del subacqueo.

La funzione di fornire protezione termica è demandata ad un sottoguanto termico generalmente confezionato con tessuto tecnico caldo, traspirante e imputrescibile.

Il guanto è in PVC o in lattice e la scelta dipende dal tipo di utilizzo prevalente. Il guanto è direttamente derivato dal settore industriale e rientra nella categoria dei DPI.

Il sistema di guanti stagni si compone di guanto stagno e set di clampe per la connessione alla muta stagna.

Una parte del sistema è collegata al guanto stesso mentre l'altra (docking) è fissata sulla muta stagna stessa.

Il sistema di connessione alla muta è generalmente reversibile (e così deve essere) nel senso di non intaccare la struttura della muta stagna per il montaggio.  In verità esiste anche il sistema di connessione incollato sulla manica della muta stagna che, di fatto, elimina il polsino stagno e che riteniamo essere una pessima soluzione. Altro sistema che inficia la funzione di tenuta del polsino stagno è rappresentata dal sistema di montaggio degli anelli utilizzando il polsino stesso che viene per questo rovinato dal montaggio oltre a perdere la funzione della tenuta stagna.